Stone News“La sicurezza è sostenibile per le imprese?” 

“La sicurezza è sostenibile per le imprese?” 

Il 10 maggio, abbiamo organizzato un evento molto importante: una tavola rotonda che ha acceso un vivace dibattito sulla sicurezza sul lavoro. Con la partecipazione di esperti e professionisti del settore, l’evento ha posto una domanda cruciale: “La sicurezza è sostenibile per le imprese?”. 

Per vedere la registrazione dell’evento si può seguire questo link: https://www.youtube.com/watch?v=AXLLINjriu0

Relatori d’Eccellenza 

La tavola rotonda ha visto la presenza di figure di spicco come: 

  • Dott. Giorgio Miscetti, direttore del Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della USL UMBRIA 1 Perugia. 
  • Avv. Rolando Dubini, specialista in diritto penale e sicurezza sul lavoro. 
  • Avv. Lorenzo Fantini, esperto in diritto del lavoro. 
  • Dott. Nicola Gaverina, direttore Health & Safety, Real Estate and Sustainability presso Valentino Group. 
  • Dott. Giacomo Sorbi, CEO di Proel S.p.A. 
  • Giorgio Gentili, commercialista ed esperto in governance aziendale e modelli 231/01. 

Il Punto di Vista degli Imprenditori 

Gli imprenditori presenti hanno sottolineato come la sicurezza sul lavoro rappresenti non solo un obbligo normativo, ma anche un valore aggiunto per le aziende. Investire in sicurezza, infatti, non solo protegge i lavoratori ma migliora anche l’immagine e la competitività dell’azienda. Al contrario, incidenti sul lavoro possono danneggiare gravemente la reputazione aziendale. Il Dott. Giacomo Sorbi, CEO di Proel S.p.A., ha condiviso come la sua azienda abbia implementato rigide politiche di sicurezza, riscontrando un significativo miglioramento nella produttività e nella soddisfazione dei dipendenti. 

Sorbi ha affermato: “La normativa c’è ed è fatta bene, bisogna però rispettarla e non è difficile. La sicurezza sul lavoro aumenta la qualità del lavoro. Consapevolezza e formazione sono cruciali. Bisogna creare un rapporto sereno tra i colleghi, che passano molto tempo della loro vita insieme in azienda.” 

Il Ruolo degli Organi di Vigilanza 

L’evento ha raggiunto il suo apice con l’intervento straordinario dell’Ing. Milieni, dirigente dell’Ufficio IV Vigilanza sulla Salute e Sicurezza del Lavoro presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Milieni ha condiviso dati in anteprima dal recente rapporto di vigilanza: ben 20.000 ispezioni effettuate nell’ultimo anno, con un tasso di irregolarità dell’80%, soprattutto in sorveglianza sanitaria e formazione del personale. Questi numeri preoccupanti hanno evidenziato la necessità di una maggiore cultura della sicurezza, vista non solo come obbligo normativo ma come un valore aggiunto per le aziende. 

Con l’assunzione di 700 nuovi ispettori e un aumento delle attività di formazione, l’obiettivo è migliorare la situazione attuale, particolarmente critica nel settore edile, dove le irregolarità raggiungono il 90%. A partire dal 1° ottobre 2024, entrerà in vigore la nuova patente a crediti digitale, rilasciata dall’Ispettorato. Questo documento sarà essenziale per l’operatività nei cantieri per chi possiede l’Attestazione SOA. Sarà responsabilità dei committenti verificare che le imprese siano in possesso dei requisiti necessari per operare, garantendo così un’applicazione più rigorosa delle normative vigenti. 

Milieni ha sottolineato: “La prevenzione è fondamentale. La sicurezza la fanno tutti in azienda. Non bisogna arrivare all’emergenza, costa molto di più della prevenzione.” 

Le Istituzioni e la Cultura della Sicurezza 

Un tema ricorrente durante l’evento è stato il ruolo della sicurezza come questione culturale. I relatori hanno sottolineato che la sicurezza deve essere percepita come un lavoro di squadra, coinvolgendo ogni livello dell’organizzazione. Questo approccio olistico è essenziale non solo all’interno delle aziende, ma anche a livello sociale e politico. Le istituzioni hanno un ruolo chiave nel promuovere una cultura della sicurezza, attraverso normative rigorose e iniziative di sensibilizzazione. 

Fantini ha dichiarato: “Non è mai troppo parlare di sicurezza, la sicurezza deve essere un comportamento automatico. L’imprenditore deve capire che la sicurezza è un investimento, non un costo. L’Europa è il posto del mondo dove ci si infortuna di meno. Qualsiasi infortunio danneggia l’immagine aziendale. Tornare a pensare al sistema di prevenzione pubblico è cruciale. L’Italia deve avere una strategia nazionale di prevenzione sul lavoro e malattie professionali.” 

Miscetti ha evidenziato: “Credere in questo sistema, non è tutto sbagliato, questa è la strada da riprendere con maggior forza. Chi ha organizzato questo evento è stato molto coraggioso. Valutazione e formazione sono elementi chiave.” 

Implicazioni e Benefici per le Imprese 

Investire in sicurezza non solo protegge i lavoratori ma migliora anche l’immagine e la competitività dell’azienda. Al contrario, incidenti sul lavoro possono danneggiare gravemente la reputazione aziendale. La sicurezza, dunque, non deve essere vista come un costo, ma come un investimento strategico per il futuro dell’impresa. 

Dubini ha affermato: “Alla sicurezza bisogna dare la stessa importanza che si dà al core business, deve essere un gioco di squadra, diventa un biglietto da visita. Tecnologia ed innovazione sono fondamentali; molti infortuni si possono evitare con questi strumenti.” 

Gaverina ha sottolineato: “La sicurezza deve diventare uno strumento e deve essere sostenibile per tutti: imprenditore, manager, lavoratore, società e per i tecnici che fanno prevenzione. La prevenzione deve essere un lavoro di squadra. Sicurezza non solo un adempimento di legge, ma è fatta da esempi, da chiunque, anche dai manager o ha cariche più alte. Ogni contesto sociale ha una propria cultura, bisogna capire quale. Spendere bene i soldi di prevenzione. La prevenzione va pensata quando serve.” 

Gentili ha spiegato: “Costi o investimento? Sicuramente investimento, perché crea valore all’impresa. Le imprese non proattive sulla sicurezza non sono sostenibili e non vanno avanti, si bloccano. Quando si crea una strategia si deve sempre pensare alla sicurezza sul lavoro. Gli stakeholder vedono più responsabili le aziende che investono in sicurezza, diventano più attrattive. Formazione e comunicazione sono cruciali. La formazione è una metodologia valida per diffondere la sicurezza nelle aziende. Coinvolgimento della leadership e dei dipendenti nella formazione.” 

Prossimi Passi: Formazione e Consapevolezza 

Per migliorare la sicurezza, è fondamentale investire nella formazione a tutti i livelli, a partire dalle scuole fino alla formazione continua per i lavoratori e il management. L’obiettivo è rendere la sicurezza una responsabilità condivisa da tutti i membri dell’organizzazione. Solo attraverso una formazione continua e una maggiore consapevolezza sarà possibile creare ambienti di lavoro sicuri e produttivi. 

Conclusione 

L’evento del 10 maggio ha ribadito l’importanza della sicurezza sul lavoro come un pilastro fondamentale per le aziende. Stone Spa continuerà a promuovere e sostenere iniziative volte a migliorare la sicurezza, garantendo ambienti di lavoro sicuri e produttivi per tutti. La sicurezza sul lavoro è, e deve essere, sostenibile per le imprese, non solo come obbligo, ma come valore aggiunto e strategico per il successo aziendale. 

Author

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

ELEVATE YOUR BUSINESS WITH

Valiance theme

Limitless customization options & Elementor compatibility let anyone create a beautiful website with Valiance.